Lago di Garda
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Sirmione

Sirmione: il castello

Sirmione, famosa fin dall'antichità per le sue generose acque termali, si allunga su un'esile penisola che si protende nel Garda per circa 4 km. Sirmione è una cittadina a forte vocazione turistica: le importanti vestigia romane e medioevali rappresentano un'importante meta di turismo culturale. E' uno dei luoghi più incantevoli del lago di Garda, da cui si gode lo splendido panorama delle due rive.

Grazie alla sua felice posizione naturale, le diverse epoche storiche hanno lasciato a Sirmione segni così cospicui da offrire tuttora materia di nuovi studi e di nuove scoperte agli archeologi e agli storici.

La storia conosciuta della penisola comincia nel secondo millennio a. C., l'età del Bronzo. Gli insediamenti palafitticoli lacustri, che si estendono da Salò a Garda, sono noti dall' Ottocento.  In epoca romana  a Sirmione sorgevano delle ville, fra cui quella del poeta Catullo, che nei suoi versi cantò la bellezza di questi luoghi.

Edificata tra il I secolo a.C. ed il I secolo d.C. dalla ricchissima e potente famiglia veronese dei Valerii, è stata probabilmente una delle residenze del famoso poeta latino Catullo. Pare inoltre che nella villa fu più volte ospite il generale romano Caio Giulio Cesare, che intratteneva buoni rapporti con la famiglia (leggenda vuole che tenne sulle ginocchia il piccolo Catullo).  Le "Grotte di Catullo", che coprono un'area di due ettari, costituiscono la più imponente zona archeologica dell'Italia settentrionale. Tuttavia il visitatore che si aspetta rovine simili a quelli di Pompei rimarrà sicuramente deluso: della villa vera e propria non è rimasto quasi nulla, ciò che si può vedere sono le sostruzioni, cioè le poderose opere murarie destinate a sostenere l'edificio e collocate al di sotto di esso, ed alcuni ambienti di servizio. Nonostante ciò, il fascino di questo luogo non passò inosservato ai visitatori del passato, che seppero cogliere l'armonia della fusione delle antiche pietre rosate con il paesaggio unico in cui sono immerse. Saper apprezzare contemporaneamente i segni dell'antichità e la bellezza della natura rende completa e indimenticabile la visita.

A testimonianza della dominazione scaligera, il centro di Sirmione è caratterizzato dal castello. Completamente circondato dall'acqua, il castello domina il lago dall'alto del suo mastio, la torre più elevata. La datazione dell'edificio è complessa. Le analisi murarie hanno portato all'identificazioni di tre fasi, delle quali la prima risale all'epoca di Mastino I della Scala (XIII sec.), la seconda ai primi anni del XIV sec., la terza alla metà del XIV sec., quando la darsena venne fortificata. Il nucleo principale è costituito dal cortile principale cintato da quattro cortine, dalle tre torri angolari e dal mastio.

Le attrattive naturalistiche e storico-archeologiche non sono tuttavia le sole a caratterizzare Sirmione: sin dal Rinascimento era nota la presenza di una fonte termale calda e solfurosa, la Bojola, che zampilla dal fondale a 250 metri dalla riva orientale.

Il tentativo di canalizzare e sfruttare l'acqua, conservandone la temperatura originaria, ebbe però buon esito solo nel 1896. A partire da questa data, l'attività termale di Sirmione si ampliò successivamente e divenne nota in tutta Europa. Attualmente gli stabilimenti sono due: il Catullo, nel centro storico, e, dal 1987, il Virgilio, a Colombare. Oggi l'acqua termale trova applicazione nella cura e prevenzione di disturbi, otorinolaringoiatrici, broncopneumologici, reumatologici, ortopedici, dermatologici e ginecologici. Nel 2003 è stato inaugurato al Catullo il centro Aquaria che, riprendendo le antiche tradizioni romane, propone la piscina termale come fonte di benessere.

Per secoli Sirmione fu visitata da turisti attratti dalla sua bellezza naturale e dalle sue memorie storiche, ma gli alberghi, le ville, le seconde case, le strutture turistiche nacquero solo dal secondo dopoguerra. Oggi l’impegno delle autorità locali rispetto al turismo è cambiato: non si tratta più di incrementare il flusso turistico, ma di promuovere forme di turismo sostenibile che sappia integrarsi all’ambiente lacustre senza comprometterlo.

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